Madri separate - Separazione e divorzio

Dopo la separazione, come gestire al meglio il tempo

Di Sara Uliana

Pubblicato il 01 settembre 21.15

Gioco con le lancette e mi guardo allo specchio

In alcuni momenti della giornata mi sento un po' troppo datata. Non sto parlando del grintoso old style, molto rock e undergronund, ma altrettanto di tendenza. Anzi, mi sento proprio come mia madre e dopo questa attenta riflessione magari mi prendo uno xanax per dormire, altrimenti ho gli incubi per una settimana.

Quando prendo l'autobus e l'età media supera di gran lunga quella che mi aspetto.

Quando faccio la spesa e l'adolescente di casa inorridisce davanti alla borsa con le ruote.

Quando aspetto il mio piccolo scout mentre una volta ero io quella che andava in montagna.

Quando mi guardo allo specchio, nuda davanti alla mia immagine riflessa, spogliata di abiti e di sentimenti e non riconosco più la donna che ero, anche solo qualche mese fa.

Non sempre è una questione prettamente anagrafica oppure oggettivamente cronologica, ma alcune situazioni mi fanno sentire davvero che il tempo stia trascorrendo più velocemente di quanto vorrei. E non riesco a fermarlo, mi scappa tra le dita e mi sento impotente.

Gli avvenimenti degli ultimi anni, insieme a questo turbinio di emozioni, mi hanno segnato in modo indelebile. Ho avuto il tempo del matrimonio, quello della maternità, il tempo delle feste e dei divertimenti scintillanti. Ora è un momento diverso, in cui sento questo vuoto, che lascia spazio ad una introspezione di cui da sposata non avevo nemmeno la necessità, nella realtà ovattata in cui vivevo. Un mondo borghese pieno di finte certezze in cui, grattando la superficie, l'aria era troppo sterile. Si potevano fare molto più cose che ci avrebbero arricchito come persone e che ci avrebbero reso la vita piena e più spessa.

Buttare via il tempo e le risorse è qualcosa che davvero oggi non sopporto.

In modo diametralmente opposto mi sento fuori tempo per quanto riguarda il lavoro, precaria quanto una neo laureata, con quella difficoltà di inserirsi in questa meccanismo così complesso che corre ad una velocità sempre troppo elevata. Contratti temporanei, promesse vuote e dover ricominciare periodicamente a imparare una nuova mansione, senza mai esserne veramente all'altezza ma costantemente sotto esame. Senza poi avere il tempo per dimostrare le proprie capacità, perché la ruota gira troppo in fretta ed è già ora di cercare una nuova occasione. Io devo aver provato così tanti lavori diversi che nemmeno me li ricordo tutti. Sempre in costante ricerca e sempre con la voglia di rimettersi in gioco, ma anche con la consapevolezza che ricominciare ogni volta significa un nuovo ambiente, colleghi mai visti prima, scarsi rimborsi e una lista così di errori da fare, con il tuo superiore che ha dieci anni in meno e un ego grande come questa stanza.

Beato lui. 

Sono tempi difficili per tutti, soprattutto per chi si accorge di aver già avuto delle importanti occasioni nella propria vita. Non abbiamo più vent'anni e il nostro matrimonio fallito alle spalle insieme ai figli che vediamo crescere sotto i nostri occhi,  sono la cartina al tornasole. Ci sono quei treni che passano una sola volta e su cui non puoi salirci più. Per fortuna, mi dico oggi. Mi avrebbero portato in una direzione in cui ora non vorrei proprio trovarmi e dove in effetti ho scelto di non esserci.

Faticosissimo andare avanti, ma doveroso. Perché anche se il tempo scorre e ci sottopone le conseguenze delle scelte, ogni giorno, sarebbe impossibile immaginarsi in un contesto diverso. Avremo vissuto una vita con il rimpianto per non aver agito e sarebbe stato inaccettabile. Allora il tempo sarebbe diventato amaro e noi saremo tristemente invecchiati in modo inesorabile anche solo restando fermi dove eravamo.

Oggi è il tempo della ricostruzione e della rinascita, in cui si gettano le basi per un nuovo domani, sopportando la fatica ma sognando sempre in grande. Nessuno ci ha detto che sarebbe stato facile, ma io sono fermamente convinta che ne valga la pena. Ora più che mai.

 


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2 COMMENTI E RISPOSTE

Di Cristina G.

Pubblicato il
gennaio 19 alle 09:09h
Ciao grazie per le parole che hai scritto descrivono perfettamente i miei stati d'animo.La stessa fatica ad andare avanti.....sono solo un più disillusa sulla ricostruzione.

Di Antonio M.

Pubblicato il
maggio 24 alle 19:05h
Bisogna farsi forza e ricominciare con calma

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