Madri separate - Storie di GenGle

buoni propositi per il 2019

Di Sara Uliana

Pubblicato il 01 settembre 21.16

Siamo sopravvissuti anche quest’anno.

Sembrava quasi impossibili ma tra giornate migliori ed altre in cui tutto sembrava un fallimento, siamo arrivati anche quest'anno alla fine. 

E adesso è tutta in discesa, questo è poco ma sicuro.

Le perplessità, i dubbi, i pensieri più cupi e strani ci possono venire solo nell’ultima decina di giorni che chiudono l’anno, portandoci a profonde riflessioni personali sotto la doccia, tra getti caldi e lamette taglienti. Siamo state ore a fissare le luci intermittenti dalle grandi vetrate della nostra casa, sedute con una tazza di the tra le mani nella vana speranza che potesse scaldare la nostra parte più intima, sempre così fredda e solitaria, e a farci le classiche domande su cosa ci aspetterà dal primo gennaio. Speranze, progetti, bisogni o anche solo il semplice desiderio di un pò di calma, almeno apparente. Tutte le domande che potevamo porci ormai se ne sono andate, con le ultime briciole di questi lauti pasti e ora, che comunque siamo ancora senza risposta, ci pervade la voglia di uscire da questo guscio, aprire la porta di casa e portare avanti i nostri progetti personali, con dodici mesi davanti a noi densi di persone nuove da conoscere, luoghi da vedere e buona musica tutta da ascoltare. Voglia di vivere pienamente, senza voler sprecare un solo istante di questa nuova vita che ci ha sorpreso e che anche se a tratti ci spaventa perché sconosciuta, sentiamo dentro il desiderio di continuare ad andare avanti. Passo dopo passo, non ci sta portando lontano, in chissà che luogo inaspettato, ma ci conduce nel nostro io più intimo. Siamo proprio noi, che scegliendo ora liberamente di come disporre di ogni singolo minuto del nostro tempo, liberi da vincoli e da imposizioni, decidiamo chi vogliamo essere e chi merita il nostro tempo, dove impiegare le nostre energie e cosa mettere al primo posto nella nostra vita. Ringraziando sempre per ogni minuto di solitudine. E’ uno splendido traguardo rispetto a quando, circondate sempre da persone e nascondendo spesso le nostre vere emozioni agli altri, chiudevamo gli occhi e cercavamo solo un pretesto per fuggire. Chissà verso dove e chissà da chi. Ora abbiamo lo sguardo alto, gli occhi grandi, truccati con amore, circondati da piccoli solchi che segnano la nostra stanchezza ma desiderosi di guardare ancora e di imparare nuove geografie emozionali. E di essere visti da chi ancora non ci conosce.

I miei propositi per l’anno nuovo sono semplici come il pane e dolci come il burro. Vorrei riuscire a viaggiare ancora un pò di più, rispetto all’anno scorso, perché questo mondo è così grande e così pieno che questa seconda vita non credo sia sufficiente per vederlo tutto. Spero quindi di riuscire a visitare il più possibile, rispetto alle mie possibilità, per colmare la curiosità che contraddistingue ogni paio di bellissime gambe sinuose.
Spero di leggere almeno un miliardo di libri e innamorarmi pazzamente di qualche scrittore emergente, trovando talenti metropolitani nel grigiore della città, emozionandomi nei miei viaggi in treno e sognando ad occhi aperti amori immensi tra le pagine stampate. Confido nella possibilità di continuare a scrivere, che mi fa bene all’anima, ma spero anche di riuscire a spingermi un pò oltre, provando nuovi modi e trovando contenuti sempre diversi, senza ancorarmi in cliché superati.
Vorrei imparare a fare qualcosa che ancora non conosco, con le mie due piccole mani desiderose di realizzare, manipolare e dare corpo tangibile ad un’idea astratta.
Non si può vivere di soli sogni ad occhi aperti, forse ora è anche il momento di concretizzare e di poter realizzare qualcuno dei miei progetti. Mi piacerebbe sentirmi a casa davvero, nel posto in cui abito, e legare queste quattro mura a ricordi sempre più colorati e vivi e non solo alle difficoltà che mi hanno portato fino a qui o ai venerdì con la valigia in mano. Organizzare cene ed invitare amici, avere un letto tutto mio dove poter dormire davvero fino al mattino, un terrazzo fiorito dodici mesi all’anno e un tavolino alla francese dove poter mettere il mio pc e continuare a lavorare.

Quest’anno vorrei sentire il vento tra i miei capelli solo ora così lunghi, il calore di un abbraccio che non manca mai, il rumore della porta che si apre e le risate dei miei figli in cucina. Vorrei avere spesso il sorriso sulle labbra, ma non stupidamente sempre, vorrei continuare ad ascoltare chi amo e imparare a dire una parola in meno, soprattutto se non richiesta. Vorrei sentirmi pronta ad accogliere qualcuno di nuovo, da portare nella mia vita, nella nostra, per riprendere a respirare con un ritmo nuovo ma per me familiare e conosciuto, il ritmo che fa battere da sempre il mio cuore e che mi fa sentire viva. E continuare ad amare ed amarmi, ogni giorno più di prima.

 

 


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8 COMMENTI E RISPOSTE

Di David C.

Pubblicato il
dicembre 30 alle 13:48h
Io inizio la salita invece

Di Rossella C.

Pubblicato il
dicembre 30 alle 14:21h
Io spero di girare l'angolo e trovare una strada larga piena di luci e persone.

Di Francesca B.

Pubblicato il
dicembre 30 alle 14:41h
Anch'io ho da poco iniziato la salita. E le tue parole , così intense , positive ma da cui traspare tutto il peso che dobbiamo portare giorno dopo giorno e che ci rende più forti.. le tue parole fanno bene all'anima e danno la carica. E rispecchiano una buona parte anche dei miei propositi... Aggiungo il desiderio di scrollarmi di dosso tanti fantasmi del passato, solo così potrò essere di nuovo me stessa!

Di Samantha R.

Pubblicato il
dicembre 30 alle 17:40h
Mi ritrovo molto in quello scritto. Auguro serenità, quella vera, non apparente. Felicita', respirare aria nuova e finalmente andar oltre.

Di Manuela di Bari

Pubblicato il
dicembre 30 alle 22:38h
Sara Uliana...sono certa che realizzerai ciò che desideri per il nuovo anno... anche nella mia lista dei desideri per il nuovo anno ho messo quello che hai messo tu e altro... ma un passetto la volta ...escogitando nuovi modi e imparando nuove cose e sempre con l ottimismo perché se penso a tutto quello che già ho avuto la forza e capacità di fare in questo anno...come tutte e tutti noi...si può solo essere più forti e pronti...un po in anticipo...ma buon Anno!

Di Chiara M.

Pubblicato il
gennaio 01 alle 08:50h
Io purtroppo non sento di riuscire in quello che le perone che mi sono vicine dicono,, di mettere me stessa in prima fila e di trovare qualcosa magari qualche interesse per attutire il senso enorme di vuoto che da una separazione..quindi non ho propositi nuovi per questo nuovo anno ma semplicemente nuove paure che mi porto dietro dall'anno vecchio,,la solitudine è una brutta bestia che ti annebbia la mete e non ti fa vedere oltre il tuo naso e per ora nn so come fare,,,

Di Giovanna V.

Pubblicato il
gennaio 02 alle 23:28h
Sei all' inizio Chiara ,ancora disorientata ma vedrai che ogni giorno che passa ti sentirai un po' più forte e sconfiggerai le tue paure. A volte crediamo di non essere in grado di fare qualcosa(parlavi di guidare in autostrada ad esempio..)solo perché abbiamo delegato ad altri per tanto tempo ma provando e riprovando alla fine si scoprono talenti inaspettati!!Abbi fiducia in te stessa!!

Di Giovanna V.

Pubblicato il
gennaio 02 alle 23:32h
Ps. Già il fatto di aver scritto qui è una piccola vittoria...hai fatto qualcosa per uscire dalla solitudine.

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