Parla il professionista

Una separazione perfetta: come è possibile?

Di Redazione GenGle

Pubblicato il 01 settembre 21.16

 

Il primo incontro Gengle sul tema della separazione: ecco com’è andata

Siamo due professioniste convenzionate Gengle, Cristina Sebastiani (counselor) e Barbara Pezzilli (avvocato), impegnate nello studio della materia famigliare, che hanno deciso di intraprendere una collaborazione efficace che risponda alle esigenze sia più emotive (legate ad aspetti relazionali, genitoriali, sociali) che tecnico-legali per la difesa dei propri diritti e convinzioni.

Sabato 16 giugno 2018 un gruppo di gengle ha accettato il nostro l’invito a ritrovarsi insieme per una chiacchierata informale sul tema della separazione.

Presentandoci, e cominciando ad ascoltare e a mettere insieme le storie dei partecipanti, abbiamo toccato diverse tematiche inerenti l’argomento e abbiamo dato l’avvio a un legame di gruppo che, nelle intenzioni, durerà nel tempo. Le emozioni e le esigenze che, quella mattina, riteniamo di aver appena sfiorato, richiedono una risposta e noi siamo qui per ascoltarle e provare a trovare insieme una soluzione.

Sul finire di questa intensa mattinata, abbiamo chiesto ai partecipanti di contribuire a questo breve report con un commento, preferendo che fossero loro a dirci come era andata.

Gerardo, che ci ha mandato un racconto molto emozionante:

Ci sarà una volta un papà gengle... ebbene sì la storia della separazione perfetta che sto per raccontarvi si svolgerà al futuro, parlerà di due genitori che, in questo momento, non si vogliono più bene come prima, due professionisti che lavorano sodo, che per lavoro hanno lasciato la propria città d'origine e vivono senza avere vicino nessun parente che li aiuti, che da pochissimo hanno acquistato la casa dei loro sogni, con due belle camerette per i propri bambini, una casa semplice, non lussuosa, ma con tutto quello che serve ad una famiglia per vivere felice.

“Ma la famiglia non è più felice – raccontano i bimbi, nella fantasia del loro papà -. [..] Mamma e papà non escono più assieme con entusiasmo, si danno solo dei timidi bacetti sulla guancia, dormono ancora tutti e due nel lettone, ma ognuno immobile nel proprio spazio, senza sfiorarsi e senza abbracciarsi... ed intanto continuano a lavorare ed a pagare il mutuo, papà ci accompagna in piscina, fa la spesa e ci fa da mangiare, la mamma lava i piatti e ci addormenta con una storia. E intanto mamma e papà, pensano al modo migliore per separarsi. Si dicono che quando si separeranno noi staremo metà del tempo con ognuno di loro, papà non vuole stare con noi un minuto in meno di quanti ne starà mamma, ma neanche un minuto in più. [..] Nessuno dovrà abbondare questa casa, che è la casa di tutti, noi dormiremo sempre qui[..] Mamma e papà faranno i turni e se ne andranno qualche volta a stare da soli in una casetta piccolina di una stanza soltanto, tutte e due nella stessa, così pagano meno"

Non so se sarà davvero questo l'equilibrio che riuscirò ad instaurare con la mia ex; il mio percorso è ancora sospeso tra una timida speranza di riconciliazione ed il desiderio impossibile di eliminare del tutto il mio passato, ma almeno so che la soluzione che progettiamo ha anche un nome: affidamento paritario in uguale alternanza genitoriale; ce lo ha spiegato l'avvocato Barbara Pezzilli all'evento, e sembra che nelle intenzioni del legislatore, questa sia la best practice, la separazione perfetta. [..]

Ma si può parlare di separazione perfetta? [..] Una separazione perfetta, secondo me, non può esistere per definizione, è inevitabile che il venir meno di quelle che erano le aspettative di una vita insieme, lasci delle ferite profonde in chi subisce una separazione, ma anche in chi la causa. Per quanto ci si possa lasciare bene, rabbia, frustrazione, senso di colpa, nostalgia o voglia di vendetta sono sempre lì in agguato; una ricetta per sconfiggerli non c'è, ma affrontare gli eventi tenendo in considerazione gli aspetti legali e quelli affettivi, magari facendosi aiutare da chi fa questo per lavoro e con passione, come Barbara e Cristina, può far avvicinare la nostra separazione ad una storia perfetta.

Il secondo è di Viviana:

L’evento per me è stato una boccata d’ossigeno, bella location, bell’atmosfera, mi è sembrato di essere ad una colazione con la mia migliore amica! Ho incontrato professioniste empatiche, alla mano, ma assolutamente professionali (scusate il gioco di parole) ed i partecipanti rispettosi dei tempi di ognuno, in un ascolto del tutto attivo. Abbiamo avuto la possibilità di poterci esprimere tutti - forse proprio questa grande apertura ad un certo punto mi ha portato ad avere l’esigenza di ascoltare l’opinione della counselor in merito alla mia storia personale ed ai miei dubbi, e vorrei cogliere le proposte future per mettere a frutto questa bella esperienza. Immagino si sia capito che ne sono uscita entusiasta!

Siamo molto grate a Gerardo, a Viviana e a ciascuno degli altri partecipanti, per la generosità con cui hanno partecipato, per essersi messi in gioco, regalandoci una parte delle loro storie e affidandoci una parte delle loro aspettative. Siamo molto grate a Gengle e a questa bella community, che ci dà la possibilità di incontrare genitori con un gran senso di responsabilità e una gran voglia di lavorare su di sé perché il trauma della separazione sia vissuto con consapevolezza e con tutti i migliori sostegni per adulti e bambini.

Noi crediamo, con Gerardo, che una separazione perfetta sia quasi impossibile, ma che ci si possa avvicinare molto, se si utilizzano con intelligenza i sentimenti, le emozioni, il rispetto e gli strumenti legali a propria disposizione. Forse non esiste una separazione perfetta, ma è possibile lavorare insieme per una separazione giusta nel rispetto dei sentimenti di entrambi.

Vi aspettiamo al prossimo incontro, al prossimo gruppo, al telefono, via email, nel nostro studio. Vi aspettiamo a braccia aperte!

Cristina e Barbara 


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