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Resilienza e separazione

Di Tiziana Manigrasso

Pubblicato il 24 settembre 11.06

Resilienza e separazione: un binomio possibile se sposti l'elefante.

Si parla tanto di resilienza ma quando si è sul fondo è difficile credere che possa avere a che fare con noi.

E invece proprio tu, TU, puoi diventare un resiliente.

Ad una sola condizione, DEVI VOLERLO.

Ora, se il tuo obiettivo è dimostrare che il concetto di resilienza è utopico ed illusorio, non è il tuo momento, quindi perché leggere fino in fondo questo articolo?
Se invece sei curioso e desideroso di essere smentito, allora una piccola scintilla di voglia di ripresa cova in te e vuoi darle una possibilità. Ottimo!

I resilienti, come te e come me, sono partiti dal fondo. O perché ci sono nati o perché erano alle stelle ed improvvisamente si sono trovati...nelle stalle.
E non una sola volta nella vita!

I resilienti sono persone che si sono ritrovate sul fondo e che ce l'hanno fatta a risalire, sono persone che dimostrano quotidianamente che è possibile essere come la Fenice e risorgere dalle proprie ceneri.
Certo sentirlo raccontare è un discorso, farlo è un altro ma non è impossibile e le loro storie servono proprio a questo, a dimostrarci che è possibile risorgere.
Ognuno di noi nella vita si ritrova ad affrontare i cambiamenti, a volte per scelta, a volte perché imposti.

Se siamo Gengle è perché qualcuno ha scelto per noi o noi abbiamo scelto, nostro malgrado, un cambiamento che si chiama separazione o divorzio.
Un cambiamento che ha mutato considerevolmente non solo la nostra vita, ma anche la vita dei nostri figli, con un carico di responsabilità non indifferente.

Ok, è "tosto" come cambiamento, lo so bene, ma hai due possibilità.

Una è accartocciarti su te stesso, disperarti, alimentarti di rabbia e rancore e restare in questa condizione. Se hai scelto questa possibilità permettimi di dire che mi spiace per te e non solo.

L'altra è accartocciarti su te stesso, disperarti, alimentarti di rabbia e rancore…ma poi aprire gli occhi, reagire, vedere l'opportunità e puntare i piedi sul fondo per spingere verso l'alto!
Quello che voglio dire è che se in questo momento stai affrontando la fase "down", la fase in cui il cambiamento imposto dalla separazione “ti fa vedere tutto grigio”, inaffrontabile, troppo doloroso ed enorme, ecco stai lì un pochino, certo,ma non più di un pochino!
Poi “sposta l'elefante"! e trasforma questo cambiamento in un'occasione.

Punta i piedi sul fondo e prendi lo slancio!
Non solo si può fare ma lo devi a te!

E se hai ancora qualche dubbio chiediti se vuoi che i tuoi figli, per i quali ti ricordo che sei un esempio, ovvero fonte di apprendimento per affrontare la vita, crescano imparando a vedere i momenti difficili come un'opportunità per rimettersi in gioco o come sconfitte che ti segnano come un altro membro del club degli sfortunati.

Sta a te scegliere chi vuoi essere e chi speri che diventino i tuoi figli.


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