Parla il professionista

I 7 consigli per una cameretta perfetta!

Di Simona Bergami

Pubblicato il 13 dicembre 10.07

"Metti in ordine!”, “Prima di metterti a tavola riordina!”, “La tua camera è un disastro!”

Quante volte dite una di queste frasi ai vostri figli? Niente paura, è assolutamente normale, per il semplice fatto che ai bambini non piace riordinare. Per la verità, gli adulti che dichiaratamente amano il riordino non sono poi molto, ma i bambini proprio nessuno!

Ecco perché è importate che riordinare venga insegnato fin da piccolissimi, prima come un gioco, poi come “dato di fatto” a conclusione di una attività. Per far questo può venire in aiuto una corretta organizzazione della cameretta, che renda immediato anche per i più piccini l’atto di rimettere ogni cosa al suo posto.

Di seguito vorrei darvi una serie di piccoli spunti di riflessione che potrete adattare alla vostra casa e alla vostra quotidianità:

  1. Avere una propria camera (o uno spazio ben suddiviso da quello di un fratello/sorella con cui si condivide la stanza, una porzione di appendiabiti, un cassetto...) è importante anche per una affermazione della propria identità. Nella mente del bambino si definisce il pensiero che “Quello spazio è mio perché io sono importante!”.
     
  2. Una camera dove sono conservati i propri vestiti e i propri giocattoli aiuta il bambino a capire che ogni ambiente ha delle finalità e delle azioni specifiche: in bagno ci si lava e non si gioca; in salotto si guarda la tv e non si mangia sul divano; ecc. Fin da subito aiutate il vostro bambino a riportare i giocattoli in camera e i vestiti nell’armadio o nel cesto della biancheria.
     
  3. Quando arredate la cameretta partite dall’essenziale: il letto, un angolo dei vestiti, un’area per i giochi, una libreria. Cercate di sistemare gli oggetti e i vestiti del bambino alla sua portata per spingerlo gradualmente all’autonomia: per esempio sistemate voi i vestiti della stagione in corso, ma lasciate che il bambino prenda da solo la maglietta blu piuttosto che la rossa, e la riponga. Mettete anche uno specchio a figura intera perché possa guardarsi e una seggiolina perché possa appoggiarsi per vestirsi.
     
  4. Tenete conto della crescita di vostro figlio. Il mio consiglio è di non caratterizzare troppo le pareti e i mobili con motivi infantili che in breve tempo non saranno più graditi al bambino: meglio una camera semplice, sobria e di colore neutro che possa essere adatta per molti anni. Risparmierete sicuramente molti soldi! Potrete caratterizzarla con piccoli oggetti e dettagli facilmente modificabili.
     
  5. Mano a mano che il vostro bimbo cresce spingetelo a essere lui stesso a caratterizzare la camera come preferisce: chiedetegli esplicitamente “cosa ti piace?” oppure “cosa vorresti fare da grande?” e assecondatelo. Non importa acquistare tutto in una volta, sarà vostro figlio stesso che pian piano vi chiederà un modellino di aereo che appenderete al soffitto o un cavalletto per dipingere a seconda delle sue inclinazioni. Collaborate insieme anche nell’identificazione di cassetti, ante, e contenitori: per i più piccini basterà una etichetta con il disegno di una maglietta per identificare a colpo d’occhio il posto giusto.
     
  6. Non sottovalutate la creazione di un angolo in cui il vostro bambino possa isolarsi in cerca di privacy: una piccola tenda, o una poltrona, o con un po’ di creatività un lenzuolo tra due mobili. Sarà un luogo magico, in cui il bambino potrà rifugiarsi per coltivare liberamente i sui pensieri, la sua creatività, leggere, pensare… Isolarsi non è negativo anzi! D’altronde non lo facciamo spesso anche noi adulti quando abbiamo voglia di staccare un po’ dal mondo?
     
  7. Coinvolgete il bambino nella scelta di mensole, scatole e contenitori per riporre le sue cose: più saranno oggetti che sente suoi e più sarà portato ad utilizzarli. Fate in modo che siano il più possibile alla sua portata. Tenete a mente il principio facile da estrarre, facile da riporre.

Ed ecco il… +1!

Ricordate sempre che a prescindere da tutti questi input che vi ho dato, la base è l’ESEMPIO.
I bambini ci guardano, ci osservano, anche se noi non ce ne accorgiamo. Non potremo mai pretendere l’ordine dai bambini se noi per primi non lo mettiamo in atto.
Le strategie per essere consolidate vanno perseguite, perseverate, portate avanti giorno dopo giorno.

Verrete ripagati, siatene certi!

>> Per saperne di più! <<

 

 


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