Parla il professionista

La separazione:dal punto di vista dei figli.

.from Tiziana Manigrasso

.the_day 10 gennaio 10.11

Orietta (nome di fantasia ) è una mamma separata, ha due figli, un bambino di 7 anni e una bambina di 9 con il suo primo marito. Da qualche anno però Orietta ha anche un nuovo compagno, dal quale è nato il suo ultimo figlio che oggi ha appena pochi mesi.

I figli del suo primo matrimonio vivono prevalentemente con lei, il suo nuovo compagno ed il loro bambino. Quando arriva nel mio studio Orietta è molto confusa. Dice di essere arrabbiata con l'ex marito perché ogni volta che i loro figli fanno rientro a casa, dopo aver trascorso il weekend con lui, piangono. Lei giustifica questo pianto come dimostrazione di infelicità dei suoi figli per essere tornati da lei. Vede questo come una manipolazione da parte del padre per nutrire il proprio ego. Racconta che lui fa trascorrere ai figli un weekend senza regole, facendogli fare solo ciò che vogliono e dimostrando così che lei è il genitore severo, che impone solo regole.

Mi domanda, quindi, come può far capire al papà dei suoi figli che quello che fa non è corretto. In alternativa mi chiede come può far capire ai loro figli che, quello che fa il papà lo fa perché  sta poco con loro, mentre con lei trascorrono più tempo ed è giusto che ci siano più regole. Mentre l’ascolto parlare mi immagino la scena del rientro dei due bambini nella casa materna dopo il weekend trascorso con il padre.

Immagino un padre in piedi sulla porta di ingresso dell’abitazione della sua ex con la nuova famiglia. Immagino i due bambini a metà strada tra il loro papà e la loro mamma. Immagino Orietta che con in braccio il piccolonato dalla nuova relazione apre la porta ai suoi figli.

Mi immagino nei panni dei due bambini e sento il loro dispiacere nel dover scegliere nuovamente quale dei due genitori tenere ora, mentre per loro è chiaro che non vorrebbero fare una scelta. Invito Orietta ad immaginare con me questa situazione e a mettersi con me nei panni dei suoi figli. La invito a dover immaginare di dover rinunciare  tutti i weekend ad uno dei due genitori.

Non è forse questo un motivo sufficiente per piangere?

Le propongo di leggere il pianto dei suoi bambini non come un rifiuto per il rientro nella casa materna, bensì come un rinnovarsi del lutto per i suoi bambini. Le propongo quindi da quel momento in poi di accogliere i suoi figli abraccia libere, senza tenere in braccio il figlio della nuova famiglia. Le propongo di accogliere i suoi figli a braccia aperte, di sedersi sul pavimento con loro e di accogliere le loro lacrime, riconoscendo il loro diritto alla tristezza, in un momento in cui evidentemente c’è. Riconoscere a questa tristezza la sua dignità, chiamarla, nominarla,autorizzarla, senza farne una colpa ai bambini perché vissuta dalla loro madre come un attacco alla nuova vita.

Orietta mi guarda incredula, mai era riuscita a vedere la situazione da un altro punto di vista. E, paradossalmente, questo nuovo punto di vista assolve tuttima soprattutto offre ai suoi figli una nuova possibilità, quella di poter esprimere liberamente le proprie emozioni senza sentirsi in colpa, per il rischio di ferire la madre nell’essere tristi.

A cosa serve questo racconto?

A comprendere che questo nuovo punto di vista ha offerto ai bambini di Orietta e del suo ex marito la possibilità di esprimere le proprie emozioni senza dover tutelare nessuno dei due genitori. A volte basta solo guardare le situazioni da un’altra angolazione.

È semplice? A volte no e avere qualcuno che ti aiuta a farlo può essere la svolta che ti permette di vivere situazioni potenzialmente stressanti in modo sano e costruttivo, per te e per i tuoi figli. Ah, dimenticavo! nel mio studio è passata Orietta ma sono passati anche tanti papà con lo stesso quesito e con le stesse possibilità di soluzione.


.for_you


19 .comm

.from Giuseppe M.

.the_day
gennaio 10 alle 13:23h
..bisognerebbe sedersi tutti sul pavimento..a braccia aperte ūüėä

Di Tiziana M.

.the_day
gennaio 14 alle 13:46h
vero

.from Carmela M.

.the_day
gennaio 10 alle 16:51h
.....vivo una situazione simile al rientro dei miei ragazzi la domenica sera, con la differenza che non ho un altro compagno, mentre lui si e la cosa fa tanto male.........

Di Tiziana M.

.the_day
gennaio 14 alle 13:49h
Mi spiace Carmela...conosco quel dolore. Ed il suo superamento. E puoi conoscerlo anche tu, ti auguro che tu ci riesca presto! io ci sono.

.from Agnese M.

.the_day
gennaio 10 alle 18:21h
Il mio piccolo piange xche' il pap√† non viene, e mi incolpa xche' "l'ho mandato via"!ūüėĒ

Di Tiziana M.

.the_day
gennaio 14 alle 13:52h
Agnese il tuo bambino é arrabbiato ma questo lo sai...un percorso di narrazione, con un linguaggio da bambino forse può aiutarti. Se cerchi qui nel blog ho scritto qualcosa in merito. Prova a dargli un'occhiata, spero ti sia di aiuto. Io ci sono se vuoi.

.from Anto N.

.the_day
gennaio 10 alle 22:52h
Il mio piange perché a casa con me non può fare quello che gli pare, ne tantomeno giocare per ore al pc, come fa a casa del papà....sigh

Di Tiziana M.

.the_day
gennaio 14 alle 13:55h
Anto...piange per questo? o dice di piangere per questo perch√© sta provando a comunicare altro? cosa? se lo aiuti a trovare altre parole magari anche a te sar√† pi√Ļ chiaro come aiutarlo. Parliamone se ti va.

.from luigia r.

.the_day
gennaio 13 alle 10:01h
Quando i figli si fanno carico della rabbia del genitore che è stato lasciato si sommano in loro due dolori: il proprio (che è lecito e doveroso esprimere) e quello del genitore che fa la vittima e non si assume le sue responsabilità. Andrebbe evitato ai figli questo! L’atteggiamento manipolatorio di molti genitori (padri o madri) è veramente indegno.

Di Tiziana M.

.the_day
gennaio 14 alle 14:01h
Fatte le opportune eccezioni, non sempre il genitore vuole manipolare, spesso agisce di pancia e basta, con ricadute negative sui figli. Imparare a governare la rabbia ed il rancore, superarli, questo è il punto di partenza per supportare i nostri figli. Riguardarci e riascoltarci per comprendere quanto, guidati dalle emozioni, abbiamo fatto ed ottenuto proprio ciò che volevamo evitare. Gestire il senso di colpa e trovare nuove energie per recuperare si può. Si deve.

.from Tiziana M.

.the_day
gennaio 14 alle 14:05h
Scusate il ritardo nelle risposte ai vostri commenti, entro di rado nel sito, cercher√≤ di farlo pi√Ļ spesso, promesso! Vi ricordo che il 27 gennaio sar√≤ a Milano per voi. Se qualcuno non fosse interessato all'argomento dell'incontro ma volesse passare a conoscermi, per me sar√† un piacere anticipare il mio arrivo per incontrarvi, √® sufficiente che me lo facciate sapere con un messaggio. A presto!

.from Daniela D.

.the_day
gennaio 14 alle 19:37h
Le mie non sono mai rientrare piangendo ne se ne sono mai andate piangendo , quella triste sono io quando le chiamo il Week end che non sono con me √® o non raccontano niente o danno un cuao di fretta e dicono l'un l'altra ...vuoi parlare con la mamma ? Quando ricevo la telefonata o la faccio perch√© mi viene mandato un sms " chiama ora " sono sempre impegnate in attivit√† luduche o cartoni o c'e il pap√† che fa il solletico o stanno accendendo il fuoco nel camino.. insomma io sono sempre la cosa meno interessante del momento ....Ormai √® pi√Ļ di un anno che va cos√¨...in settimana non mi pesa ma il Week end √® lungo....quando sono con me chiamo sempre verso le 20...per l telefonata al pap√† , perch√© √® il momento di andare a letto , quindi no cartone , gi√† impigiamate ....30 minuti di telefonata libera in cui raccontano e si confidano e se da un lato sono felice del loro rapporto con il pap√† che non √® per nulla assente , dall altro soffro perch√© questa fortuna io non ce l'ho....Sono ormai 4:mesi che andiamo da psicoterapeuta per recupero rapporto genitoriale ma comunque nulla ...dovr√≤ aspettare abbiamo un cellulare loro √® siano libere di decidere se e quando chiamare ....Hanno solo quasi 5 e quasi 7....manca molto ....a volte reggi bene a volte √® dura

.from Daniela D.

.the_day
gennaio 14 alle 19:37h
Le mie non sono mai rientrare piangendo ne se ne sono mai andate piangendo , quella triste sono io quando le chiamo il Week end che non sono con me √® o non raccontano niente o danno un cuao di fretta e dicono l'un l'altra ...vuoi parlare con la mamma ? Quando ricevo la telefonata o la faccio perch√© mi viene mandato un sms " chiama ora " sono sempre impegnate in attivit√† luduche o cartoni o c'e il pap√† che fa il solletico o stanno accendendo il fuoco nel camino.. insomma io sono sempre la cosa meno interessante del momento ....Ormai √® pi√Ļ di un anno che va cos√¨...in settimana non mi pesa ma il Week end √® lungo....quando sono con me chiamo sempre verso le 20...per l telefonata al pap√† , perch√© √® il momento di andare a letto , quindi no cartone , gi√† impigiamate ....30 minuti di telefonata libera in cui raccontano e si confidano e se da un lato sono felice del loro rapporto con il pap√† che non √® per nulla assente , dall altro soffro perch√© questa fortuna io non ce l'ho....Sono ormai 4:mesi che andiamo da psicoterapeuta per recupero rapporto genitoriale ma comunque nulla ...dovr√≤ aspettare abbiamo un cellulare loro √® siano libere di decidere se e quando chiamare ....Hanno solo quasi 5 e quasi 7....manca molto ....a volte reggi bene a volte √® dura

.from Daniela D.

.the_day
gennaio 14 alle 19:37h
Le mie non sono mai rientrare piangendo ne se ne sono mai andate piangendo , quella triste sono io quando le chiamo il Week end che non sono con me √® o non raccontano niente o danno un cuao di fretta e dicono l'un l'altra ...vuoi parlare con la mamma ? Quando ricevo la telefonata o la faccio perch√© mi viene mandato un sms " chiama ora " sono sempre impegnate in attivit√† luduche o cartoni o c'e il pap√† che fa il solletico o stanno accendendo il fuoco nel camino.. insomma io sono sempre la cosa meno interessante del momento ....Ormai √® pi√Ļ di un anno che va cos√¨...in settimana non mi pesa ma il Week end √® lungo....quando sono con me chiamo sempre verso le 20...per l telefonata al pap√† , perch√© √® il momento di andare a letto , quindi no cartone , gi√† impigiamate ....30 minuti di telefonata libera in cui raccontano e si confidano e se da un lato sono felice del loro rapporto con il pap√† che non √® per nulla assente , dall altro soffro perch√© questa fortuna io non ce l'ho....Sono ormai 4:mesi che andiamo da psicoterapeuta per recupero rapporto genitoriale ma comunque nulla ...dovr√≤ aspettare abbiamo un cellulare loro √® siano libere di decidere se e quando chiamare ....Hanno solo quasi 5 e quasi 7....manca molto ....a volte reggi bene a volte √® dura

Di Tiziana M.

.the_day
gennaio 15 alle 17:52h
Daniela mi spiace per il suo dolore e per il senso di solitudine e di vuoto che lo evoca. Difficile rifletterci insieme brevemente qui, provo a farlo con due suggerimenti. Il primo √® quello di non affidare il suo bisogno di rassicurazione a quelle telefonate. Ibambini vivono il momento, stanno l√¨ esattamente dove sono e non altrove e le sue figlie lo fanno in modo sano da quanto scrive, quindi brava lei e bravo il pap√†! La seconda considerazione √© pi√Ļ un invito a riflettere su di s√©. Chi ha il mio numero di cellulare salvato sul proprio sa che ogni giorno cerco di postare uno stato whatsapp che abbia un messaggio positivo o stimolante. Ieri ho riportato una frase di Alfio Bardolla " se non investi sul tuo futuro non puoi sperare di averne uno". Il mio invito √© questo, nei weekend in cui √® da sola piuttosto che rivivere costantemente il senso di vuoto, inizi a progettare piccole cose. Le telefonate diventeranno pi√Ļ soddisfacenti e al loro ritorno le sue figlie troveranno una mamma pi√Ļ solare. E prima di dirmi "facile a dirsi", provi a farlo e poi...chiss√†.

.from Daniela D.

.the_day
gennaio 15 alle 21:23h
La ringrazio per i consigli....a dire il vero nei Week end che non ho bimbe non sono per niente sola ...anzi a volte mi devo dire Dani non prendere troppi impegni....il mio non è un senso di vuoto , è solo la tristezza nel non poter avere una telefonata con le bimbe una volta gg in un momento in cui non siamo distratte .....nel loro tempo con me ho individuato questo momento per la telefonata con il papà tra l' andata a letto ...prima che io racconti la storia dall ' altra parte manca questa " delicatezza " il mio disagio è solo affrontare questa situazione per chissa quanto tempo ancora tutto qui....e non così poco però per una mamma ...perché un Week end è lungo dal venerdì mattina al lunedì pomeriggio....loro stanno bene ...il disagio è solo io mio..

Di Tiziana M.

.the_day
gennaio 18 alle 10:52h
L'analisi che fai è sana. Se non ho capito male tu dici "Loro stanno bene, il disagio è solo mio, perché dall'altra parte manca la delicatezza che io invece garantisco. Ho un'aspettativa che viene disillusa da chi é diverso da me". Può il tuo benessere dipendere da un terzo esterno? o puoi rivedere la tua aspettativa in modo per te costruttivo? prova a cambiare prospettiva.

.from Rosanna M.

.the_day
gennaio 17 alle 13:03h
mi sento rincuorata nel leggere questi vostri post...anch'io ho la vostra medesima situazione e soprattutto nei week end sono triste!!! Vorrei sollevare loro di questi dolori ma non posso...infondo la colpa di aver scelto la persona sbagliata è stata senza dubbio la mia!!!! ed ora si trovano loro in questa condizione!!

Di Tiziana M.

.the_day
gennaio 18 alle 10:57h
Rossana non so da quanto tu sia separata ma il modo in cui ti esprimi mi fa pensare che il processo di elaborazione non sia ancora avviato. La condivisione con chi lo sta attraversando √® una risorsa importante, ancora di pi√Ļ con chi √® gi√† oltre.

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