Separazione e divorzio

Come aiutare i genitori separati

Di Redazione GenGle

Pubblicato il 26 aprile 12.05

Come aiutare i genitori separati

Il tema della famiglia tocca tutti e dovrebbe essere affrontato a prescindere dagli schieramenti politici e dalle appartenenze di partito. Ma tocca ai governi, ai sindaci, in generale ai rappresentanti delle amministrazioni e delle istituzioni che eleggiamo, rispondere ai bisogni dei cittadini e in particolare delle categorie più in difficoltà. Le famiglie che si sono separate rientrano senz'altro fra queste categorie: i problemi aumentano e i costi raddoppiano. Dopo anni di esperienza e di ascolto nei confronti della nostra grande comunità di genitori e figli, Gengle ha deciso di sottoporre ai futuri rappresentanti politici un pacchetto di richieste, una serie di proposte pratiche per andare incontro ai problemi economici, abitativi, lavorativi e logistici che le nostre famiglie devono affrontare quotidianamente. Questa è la prima bozza del decalogo che abbiamo elaborato. Ti chiediamo di leggerla e poi di commentarla con le modifiche, i suggerimenti o le proposte scrivendo al nostro indirizzo mail [email protected].

1. Attivazione e sperimentazione del Registro della Bi-Genitorialità

Il Registro della Bigenitorialità istituito presso l’Anagrafe comunale per promuovere i diritti inviolabili dei figli e dei genitori. Insieme all’indirizzo di residenza principale dei figli, sarebbe registrato anche un secondo indirizzo, quello del genitore non collocatario, in modo che i figli possano ricevere posta e comunicazioni in entrambi gli indirizzi e che entrambi i genitori possano ricevere le comunicazioni fondamentali riguardanti la vita del proprio figlio (prestazioni sanitarie, consenso medico-pediatrico, firma pagella, iscrizione scolastica, gestione eventi religiosi, centri estivi, etc.). Il registro permetterebbe di scegliere in modo opzionale altri servizi di condivisione come il rilascio del duplicato della tessera sanitaria, il permesso di iscrivere i figli ad attività sportive o ludiche autonomamente, poter firmare singolarmente le autorizzazioni scolastiche ordinarie come le foto di classe, le gite scolastiche, l'esonero dall'ora di religione eccetera.

2. Agevolazione tassa rifiuti quando il figlio/i figli sono al 50%

Per sanare una “situazione surreale” di ingiustizia che obbliga al pagamento totale della tassa rifiuti entrambi i nuclei familiari con affidamento dei figli al 50%, vorremmo proporre di scontare la tassa sui rifiuti per quei genitori che hanno i figli per metà tempo.

3.Creazione e diffusione di un elenco degli appartamenti ad affitto calmierato

La precarietà abitativa è una delle prime emergenze che si trova ad affrontare il genitore single e incide, oltre che sulle spese, anche sulla sua condizione sociale e psicologica. Si registra che nella maggior parte dei casi sono i padri ad abbandonare la dimora coniugale. Comunicare un elenco di appartamenti concessi ad affitto calmierato permette di fornire una prima risposta concreta.

4. Istituzione di un Fondo Contributo Affitti destinato ai Genitori Single

La separazione delle coppie con figli comporta un improvviso e notevole aumento delle spese con un conseguente impoverimento generale della famiglia dovuto a: sdoppiamento dell’abitazione, del mutuo sulla casa, dell’affitto, delle utenze. Il Fondo Contributo Affitti permette di alleviare, almeno in parte, e per un periodo di tempo limitato, le difficoltà economiche delle famiglie mono-genitoriali in situazioni di disagio economico.

5. Co-Living, la coabitazione tra Genitori Single come soluzione sostenibile

Il Co-Living si propone come una soluzione di housing sostenibile che mette in contatto genitori soli nella ricerca e nella condivisione, anche provvisoria, di un’abitazione e delle relative spese. In questo modo i genitori durante la separazione possono condividere spese e spazi e non ritrovarsi isolati ed in forte difficoltà economica.

6. Biglietti e abbonamenti agevolati per la tipologia di utente “Genitore Single + Figlio”

Tariffe agevolate per il genitore solo con figli faciliterebbero le famiglie mono-genitoriali nell’utilizzo della mobilità pubblica sostenibile.

7. Punti informativi gratuiti sui metodi alternativi per la risoluzione dei conflitti in famiglia

I punti informativi sulla mediazione familiare e sulla negoziazione assistita permettono di diffondere i possibili percorsi per la risoluzione dei conflitti, così da agire in via preventiva sui disagi che l’esasperazione può causare a tutti i componenti del sistema familiare.

8. Istituzione e promozione sul territorio di un progetto di ricollocazione lavorativa per disoccupati Over 45

Un progetto per rispondere alla necessità di riqualificazione e ricollocazione lavorativa di chi è disoccupato, di chi deve trovare un lavoro più remunerativo che gli permetta di sostenere le maggiori spese dovute alla nuova situazione familiare, e di chi – per la maggior parte donne – si trova a cercare lavoro per la prima volta o a tornare sul mercato dopo un lungo periodo di assenza in cui ci si è dedicate quasi esclusivamente alla famiglia.

9. Accessi gratuiti ai Centri estivi comunali per 1-2 settimane nel periodo di sospensione della scuola

Nei periodi di sospensione della scuola il genitore single trova particolare difficoltà a conciliare famiglia e lavoro, tanto più se le condizioni economiche sono disagiate. Allo stesso tempo, occorre garantire al figlio le stesse opportunità degli altri minori di partecipare ad attività educative, socializzanti ed aggregative fondamentali per la propria crescita.

10. Istituzione di un Fondo e di servizi di babysitteraggio da poter essere usati gratuitamente da Genitori Single

Un fondo e servizi gratuiti di babysitteraggio potrebbero tamponare le situazioni di emergenza di chi non può contare sul sostegno dell’altro genitore o dei nonni. Il genitore solo si trova in forte difficoltà – sia organizzative che economiche – nel dover conciliare i propri tempi di vita lavorativa con quelli della famiglia, soprattutto se si trova a gestire improvvise emergenze come la malattia dei figli.

Aspettiamo le vostre integrazioni sia commentando qui sotto sia inviando una mail a [email protected]


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35 COMMENTI E RISPOSTE

Di Federico Iacuzzi

Pubblicato il
aprile 30 alle 08:59h
Belle proposte, io aggiungerei la numero 11: Gli avvocati che si volessero occupare del diritto di famiglia dovranno superare un ulteriore ed'apposito esame di stato oltre ad essere soggetti a perizia psicologica per essere abilitati al patrocinio.

Di Nicola Prochilo

Pubblicato il
aprile 30 alle 14:41h
Concordo :-)

Di Eleonora Ruggieri

Pubblicato il
aprile 30 alle 16:32h
Purtroppo attualmente la normativa non prevede il superamento di un apposito esame per poter svolgere attività in materia di famiglia e purtroppo non è ancora operativa la specializzazione. Consiglio comunque di rivolgersi a legali esperti in materia, di farsi redigere sempre un preventivo scritto e di farsi chiarire sempre i vari step e passaggi per ciascuna attività da svolgere (anche se le attività da svolgere non sono sempre tutte prevedibili sin dall'inizio). Per quanto riguarda il gratuito patrocinio non è necessaria alcuna perizia, è sufficiente iscriversi fra gli avvocati disponibili in tal senso. È possibile verificare se un avvocato sia o meno abilitato al gratuito patrocinio consultando l'albo degli avvocati pubblicato sul sito di ciascun ordine territoriale.

Di Laura C.

Pubblicato il
maggio 06 a 01:03h
A Milano a chi ci si deve rivolgersi x il pubblico patrocinio?

Di Eleonora Ruggieri

Pubblicato il
aprile 30 alle 16:28h
Segnalo spazio informativo attivo presso il tribunale di Milano https://www.tribunale.milano.it/index.phtml?Id_VMenu=1&daabstract=862

Di Natalia M.

Pubblicato il
maggio 01 alle 17:23h
eleonora grazie mille per l'informazione. Dici che possono usufruire di questo servizio anche persone residenti in altre città (io sono di Como)?

Di Eleonora Ruggieri

Pubblicato il
aprile 30 alle 16:38h
Suggerisco di considerare la condizione della famiglia monogenitoriale (unico genitore) perché i genitori single non sono solo quelli separati (dove cmq continuano a coesistere entrambe le figure genitoriali) ma anche quelli che cercano di essere sia mamma che papà :) è una condizione particolare secondo me, che ha problematiche simili a quelle dei genitori separati ma anche diverse. Sarebbe bello magari creare una apposita sezione nel sito o cmq organizzare un evento anche per mettere in contatto i genitori di famiglie monoparentali, la condivisione ed il confronto possono senz'altro aiutare chi vive questa condizione, per scelta o per necessità.

Di Widiane S.

Pubblicato il
maggio 02 alle 14:54h
Concordo, propongo anche aiuti per genitori single stranieri che oltre il fatto di essere in difficoltà economica ma provvisto soprattutto di sostegno della famiglia d'origine.

Di Widiane S.

Pubblicato il
maggio 02 alle 14:54h
Concordo, propongo anche aiuti per genitori single stranieri che oltre il fatto di essere in difficoltà economica ma provvisto soprattutto di sostegno della famiglia d'origine.

Di MARTA PAOLA P.

Pubblicato il
maggio 01 alle 10:02h
Concordo e appoggio il commento di Eleonora Ruggeri. È vero in GenGle i più sono i separati e poi ci siamo NOI. ....una minoranza ma che siamo sempre stati soli a fare da mamma e papà. Io ho scelto di tenere la vita lui no è improvvisamente la mia vita è cambiata. Difficile, da organizzare, pianificare, contare il centesimo e soprattutto fare da mamma e papà insieme 24 su 24 no a week alterni!! Mi dispiace ma ripeto le necessità, esigenze e soprattutto disponibilità sono diverse da chi è separato... Le tematiche di discussione poi sono molto diverse, io trovo pochissimo in comune di cui parlare con un separato.. che poi è solo astioso nei confronti dell’ex. Una sezione solo per i single non per “ scelta” con bimbo/a non sarebbe male, anzi sarebbe fantastico. Grazie

Di Paola I.

Pubblicato il
maggio 01 alle 10:28h
Anche io genitore unico con due figli. Problematiche di tempo, organizzazione, costi, responsabilità. Le proposte che vorreste presentare sono interessanti. Credo che sia importante chiedere la riduzione delle spese sanitarie, perché per me sono quasi insostenibili, soprattutto il dentista.. per i genitori divorziati credo che diventi tutto una continua lotta su chi deve fare cosa, e in questo senso mi ritengo fortunata, il padre dei miei figli vive oltreoceano, e per questo ho l'affidamento unico. Trovo alcuni punti un po' difficili da risolvere, come la baby Sitter o la casa in affitto. La prima perché si rischierebbe un abuso del servizio, la seconda perché in realtà come Roma spesso abitare vicino ai figli sia fondamentale per l'organizzazione e per i costi di spostamenti continui in auto. Sono d'accordo sullo psicologo, ma la coppia può farlo anche adesso se ne ha la volontà. Toglierei il mantenimento in base alla vita condotta in precedenza perché è ovvio che se ci si divide non si può pretendere di continuare lo stesso stile di vita. Ma qui forse l'argomento è delicato e soprattutto mi sembra che sia il primo muro che i separati non riescono a superare. Comunque ringrazio lo staff per l'email di richiesta aiuto, mi avete ricordato che ci siete, e cercherò di partecipare almeno una volta. Buon primo maggio a tutti!

Di Beatrice c.

Pubblicato il
maggio 02 alle 19:33h
Cao a tutti, concordo e mi unisco al gruppo dei MONOgenitori! Una proposta sarebbe anche quella di gruppi di ascolto e confronto moderati per genitori di ragazzi adolescenti. Tempo fa ho cercato un supporto del genere su Roma e non esiste questo tipo di servizio se non in forma privata! A proposito, complimenti per il numero dedicato agli adolescenti...trovo che vadano supportati di più e sono molto poche le iniziative che li coinvolgono.

Di Beatrice c.

Pubblicato il
maggio 02 alle 19:33h
Cao a tutti, concordo e mi unisco al gruppo dei MONOgenitori! Una proposta sarebbe anche quella di gruppi di ascolto e confronto moderati per genitori di ragazzi adolescenti. Tempo fa ho cercato un supporto del genere su Roma e non esiste questo tipo di servizio se non in forma privata! A proposito, complimenti per il numero dedicato agli adolescenti...trovo che vadano supportati di più e sono molto poche le iniziative che li coinvolgono.

Di Silvia S.

Pubblicato il
maggio 01 alle 15:46h
Anche io esprimo il bisogno di creare una sezione per famiglie monoparentali. Bella l'idea di creare un blog anche per condividere buone pratiche ed esempi di soluzioni da suggerire per affrontare svariate difficoltà (es: coabitazione, accompagnamento genitoriale, opportunità di lavoro e di collaborazione, etc..) Ringrazio Tutte/i e lo Staff per i vostri contributi!

Di Massimiliano B.

Pubblicato il
maggio 01 alle 17:20h
Condivido e approvo tutte le proposte citate... Qualsiasi forma di aiuto e/o sostegno, per noi genitori single sarebbe davvero molto importante. 💪💪💪

Di giuseppe g.

Pubblicato il
maggio 01 alle 20:28h
Condivido le proposte ..tutti noi ne abbiamo bisogno

Di Veronica S.

Pubblicato il
maggio 02 alle 00:29h
Aiuto nell affitto ma anche nel mutuo....sostenere un mutuo prima casa da soli non è facile

Di Anna M.

Pubblicato il
maggio 02 alle 11:16h
per adesso ( spero ancora per tanto) si puo' usufruire del fondo consap ( mutuo consap ) che assicura il 50 % del mutuo quindi si puo' prendere mutuo al 100% , esistono delle priorita' che sono genitore single con figli. minori, giovani al di sotto dei 35 anni con lavoro a tempo determinato ecc. potete andare su internet e leggere

Di Maurizia B.

Pubblicato il
maggio 02 alle 08:24h
Ciao a tutti !!! GENGLE COMPLIMENTI PER IL VOSTRO GRANDE LAVORO !! Punto 7 : eccezionale !!! Mi chiedo quante separazioni siano dovute a mal gestioni di conflitti , non sono nè pro famiglia nè contro, ma x la gestione del conflitto dove, nella nostra società trova poco spazio l'anima dell' uomo, ed andiamo tutti avanti in un po' così a forma "fai da te" .... creare un conflitto o problematiche che portino a separazione e poi a mal gestione della genitorialità ( che sono 2 temi uniti ma anche diversi ) non è cosa di un giorno...: può essere un percorso anche quello di vedere cosa si può riprendere e cosa definitivamente lasciar andare ? dove la soluzione sia una ristrutturazione diversa 1) a favore dell'educazione dei figli ( SENZA PERPETUARE TEMATICHE CONFLITTUALI DELLA COPPIA SULL'EDUCAZIONE QUOTIDIANA DEI FIGLI 2) a favore delle due persone ( so che Gengle ne accoglie 1) dove decideranno loro la strada se separarsi o ri-unirsi o chi lo sa, ma almeno nel cuore tentare una strada di obiettivi comuni ( vivere serenamente e con rispetto !!!!) . Grande apprezzamento per voi, un abbraccio !!! Mauri

Di Anna M.

Pubblicato il
maggio 02 alle 11:17h
condivido tutte le proposte, è molto interessante e utile.grazie mille

Di Claudio Michienzi

Pubblicato il
maggio 02 alle 12:09h
Tt le proposte che ho letto le condivido appieno,una proposta che farei io, una volta separati si ricorre per forza di cose a prestiti, carte di credito ecc ecc ,tt questi prestiti dovrebbero essere a tasso 0%

Di Paolo Papagni

Pubblicato il
maggio 02 alle 14:08h
Tutti i punti sono pienamente condivisibili, credo che molti di questi richiedano una forte partecipazione dello stato, Per i punti 3, 4 e 5 si potrebbe pensare che il fondo contributo affitti potrebbe essere maggiore quanto più ci si avvicina alla casa in cui il minore risiede prevalentemente (quindi quella del genitore collocatario nel caso di affido congiunto con tempi di frequenza diversi), questo farebbe sì che chi deve prendere un appartamento ex novo in seguito alla separazione sia spinto a prenderlo vicino alla residenza prevalente del figlio facilitando e aumentando quindi la partecipazione alla vita del bambino e il conseguente apporto genitoriale. Altresì di riflesso diminuirebbe di molto le spese per gli spostamenti del genitore non collocatario, Nei casi di affido congiunto e tempi di permanenza paritari diverrebbe ancor più semplice il raggiungimento di questi proprio in virtù della vicinanza.

Di patrizia M.

Pubblicato il
maggio 02 alle 15:41h
Oltre al GRAZIE per tutto quello che avete fatto, fate e farete, mi permetterei di aggiungere supporto psicologico gratuito sicuramente per i figli che subiscono una separazione, ma possibilmente anche per i genitori. I costi sono estremamente alti così come è "alta" la necessità soprattutto per gli adolescenti...

Di Beatrice c.

Pubblicato il
maggio 02 alle 19:35h
Concordo, anche in forma di gruppi di ascolto/confronto, spesso anche solo condividendo le proprie esperienze si ha un beneficio.

Di G. Patrizia C.

Pubblicato il
maggio 02 alle 21:29h
Salve, trovo interessante il punto 8. La possibilità di sostenere la propria famiglia con il proprio lavoro la reputo la priorità assoluta per quanto mi riguarda e, avendo dovuto lasciare il mio lavoro per allontanarmi dal padre delle mie figlie, trasferendomi in altra regione, mi ha reso fragile ,indifesa e non riesco a trovare una collocazione nel mondo del lavoro; ecco il motivo del mio interesse.

Di Anna C.

Pubblicato il
maggio 02 alle 22:44h
Condivido e approvo tutte le proposte ... Ma anche io esprimo il bisogno di creare una sezione per famiglie monoparentali o anche la possibilità di riconoscersi dal profilo nella piattaforma. Mi piace l'idea di creare un blog anche per condividere buone pratiche ed esempi di soluzioni da suggerire per affrontare svariate difficoltà (es: coabitazione, accompagnamento genitoriale, opportunità di lavoro e di collaborazione, etc..).. Un altra esigenza per me è la necessità di "includere" nella piattaforma anche i figli adolescenti dei Genitori Single, in modo che possano loro stessi usufruire della piattaforma per la creazione di eventi e di un blog dedicato a loro. grazie

Di Lucia A.

Pubblicato il
maggio 03 alle 14:32h
Buongiorno,come molti,condivido e approvo le varie proposte. Complimenti per l'impegno che mettete in gengle. Di cuore. Anch'io sola con affidamento esclusivo mi ritrovo con difficoltà notevoli sopratutto con la gestione della bimba durante le ore di lavoro. La baby sitter mi costa un terzo del mio stipendio. Nel commercio,l'orario di lavoro nn coincide con gli orari della scuola. Lavorando sabato e domenica e fino a tarda sera l'unico aiuto è la baby sitter... proporrei strutture pubbliche con orari prolungati per agevolare chi come me lavora nel commercio o nella ristorazione etc.. ovviamente non gratuito ma che permetta di non dovesri appoggiare completamente a bay sitter . Grazie

Di Lucia A.

Pubblicato il
maggio 03 alle 14:32h
Buongiorno,come molti,condivido e approvo le varie proposte. Complimenti per l'impegno che mettete in gengle. Di cuore. Anch'io sola con affidamento esclusivo mi ritrovo con difficoltà notevoli sopratutto con la gestione della bimba durante le ore di lavoro. La baby sitter mi costa un terzo del mio stipendio. Nel commercio,l'orario di lavoro nn coincide con gli orari della scuola. Lavorando sabato e domenica e fino a tarda sera l'unico aiuto è la baby sitter... proporrei strutture pubbliche con orari prolungati per agevolare chi come me lavora nel commercio o nella ristorazione etc.. ovviamente non gratuito ma che permetta di non dovesri appoggiare completamente a bay sitter . Grazie

Di Tiziana T.

Pubblicato il
maggio 04 alle 22:22h
Grazie per avermi invitato, tramite e-mail, a leggere le proposte e complimenti per tutto quello che fate a sostegno dei GenGle.

Di Fabiola R.

Pubblicato il
maggio 06 alle 10:49h
Un grande grazie a Gengle per l’iniziativa, che promuove il dialogo, la condivisione e il sostegno, a interesse di tutti! Punto 8: FONDAMENTALE!!! Mi chiedo come può una mamma (specialmente monogenitore) prendere cura di se e dei figli senza avere i soldi e di conseguenza la serenità per affrontare la quotidianità. Essere separati o soli con un figlio è una realtà e deve essere contemplato dalla politica. Mi piacerebbe vedere degli incentivi e una richiesta proprio specifica per che TUTTE le aziende potessero aprire delle oportunità di lavoro da lunedi a venerdi in orario scolastico, per chi ha un bambino piccolo a carico. Io personalmente metto il mio figlio sopra tutto nelle mie scelte e, essendo sola trovo molta difficoltà nel trovare lavoro anche avendo diverse capacità lavorative. Questo secondo me richiede l’impegno dello stato. Nel mio caso piuttosto che avere un reddito di cittadinanza, mi piacerebbe avere un’opportunità di lavoro negli orari che sono disponibile per lavorare.

Di Fabiola R.

Pubblicato il
maggio 06 alle 10:53h
Mi piacerebbe che fosse creata la seguente campagna: Sostieni una mamma: Offri un posto di lavoro dalle 9-16 dal lunedì al venerdì!

Di Salvatore B.

Pubblicato il
maggio 06 alle 16:49h
La possibilita’ di detrarre almeno parte dell’assegno di mantenimento dei figli. Questo perche’ con la separazione, aumentano i costi per la parte piu’ solida economicamente. Nel mio caso ad esempio pago il mutuo della cada dei miei figli e l’affitto della casa dove vivo. Di fatto pago le utenze della cada dei miei figli e le mie.

Di Salvatore B.

Pubblicato il
maggio 06 alle 16:52h
Inoltre chiederei una legge sulla bigenitorialita’ che adegui l’Italia agli altri paesi europei. Non quindi la proposta Pillon, ma una legge rispettosa di entrambe le figure genitoriali e soprattutto degli interessi dei figli. Attualmente si privilegiano gli interessi dei genitori

Di ROBERTO SARDELLA

Pubblicato il
maggio 08 alle 23:17h
Concordo con le proposte riportate. In effetti ritengo oggi vengano privilegiati gli interessi dei genitori rispetto a quelle dei figli. Penso possa essere utile l'istituzione di una figura che aiuti la ex coppia nella gestione dei conflitti che, inevitabilmente, ricadono sul quotidiano dei figli. Sarebbe anche fortemente opportuno l'istituzione di aiuti di sostegno al reddito ai genitori single che siano in effettive difficoltà

Di ELEONORA M.

Pubblicato il
maggio 18 alle 17:51h
Permessi sul lavoro (congedi compresi) aumentati almeno del doppio rispetto a chi ha un coniuge in casa su cui poter contare per la gestione dei figli (molto spesso questo è un problema concreto). Tempo prolungato ogni pomeriggio anche alle scuole medie perché spesso gli orari di lavoro non coincidono con quelli di uscita dalla scuola e i ragazzi passano troppo tempo da soli.

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