Linea di ascolto telefonico

LINEA DI ASCOLTO TELEFONICO GENGLE

in collaborazione con:

895.895.11.66

Il numero consente di addebitare il costo della chiamata scalando dal credito del telefono l’importo della chiamata. Il costo dello scatto alla risposta di 0,30 centesimi da rete fissa e di 0,14 da rete mobile IVA 22% inclusa. Il costo della chiamata al minuto è di euro 0,54 da rete fissa e 0,73 da rete mobile IVA 22% inclusa. La durata massima della telefonata è di 27 minuti da rete fissa e di 20 minuti da rete mobile. Il costo massimo della chiamata da rete fissa o mobile è di 15 Euro.

045.45.888.45

Il numreo consente di addebitare l’importo della chiamata su carta di credito. Il costo a chi chiama è 0,50 IVA 22% inclusa. Il costo da rete fissa o da rete mobile è lo stesso. Non è previsto uno scatto alla risposta. Il costo orario massimo è di 30.00 Euro, non ci sono limiti di durata della telefonata.

ORARI:

dal lunedì al venerdì  dalle 13.00 alle 15.00  e dalle 21.00 alle 24.00 

GenGle e l’Università di Firenze hanno creato un progetto grazie al quale verrà messa in funzione e gestita una linea di ASCOLTO telefonica cui potranno rivolgersi madri e padri in crisi coniugale, in conflitto, in separazione o in divorzio e – più in generale genitori single (vedovi e ragazze madri), ma anche i nuovi compagni, nonni e parenti di genitori separati. 

La linea di ascolto telefonica sarà attiva dal lunedì al venerdì,  in orario 13.00-15.00 e 21.00-23 si alterneranno operatori professionali (counselor, coach). Nelle altre fasce orarie il sistema registrerà in  automatico  le chiamate entrate per dar modo alla segreteria di ri contattare gli utenti per fissare un appuntamento in una fascia oraria a richiesta. 

 

Il progetto della linea di accoglienza telefonica nasce per accogliere e dare ascolto a chiunque provi solitudine, angoscia, tristezza, sconforto, rabbia, disagio generati dalla trasformazione familiare che sta vivendo e che senta il bisogno di condividere queste emozioni con una voce che sia amica, accogliente, attenta e – al tempo stesso – professionale, qualificata, non invadente.

Il progetto promuove la cultura dell’ascolto attivo e empatico e ha l’obiettivo di prevenire e favorire il superamento delle situazioni di vulnerabilità  relazionale e sociale di chi sta vivendo una trasformazione in famiglia prima che scivolino in problematiche gravi.

Mediante la nascita della linea telefonica si vuole creare anche un punto d’incontro e di collaborazione tra le risorse del territorio, pubbliche e private, secondo la logica del lavoro di rete e dell’integrazione delle professionalità, sarà possibile ricevere informazioni su  servizi e consulenze di tipo specialistico da psicoterapeuti, avvocati, mediatori familiari, ecc.

GLI ESPERTI RELAZIONALI RISPONDONO: 

FRANCESCO LAVAGNA

Laureato in Scienze dell’Educazione e della Formazione, e laureando nel corso di Scienze dell’Educazione degli Adulti e Scienze Pedagogiche all’Università di Firenze. Faccio parte da Dicembre 2017 della Segreteria Tecnico-Scientifica della Cattedra UNESCO UNIFI sullo Sviluppo Umano e Cultura di Pace. La mia esperienza professionale e il mio percorso di formazione mi hanno dato gli strumenti e i metodi per poter essere efficace nella relazione d’aiuto. Grazie ai molteplici viaggi ho avuto l’opportunità di continui confronti multiculturali che hanno ampliato notevolmente le mie competenze.

PAOLA MANCANIELLO

Frequento il 3° Anno di Master in Counseling Espressivo. Grazie al quale ho scoperto un concetto di aiuto che mi ha subito affascinato. Un metodo non direttivo, centrato sulla persona, il cui il punto di forza è fare da specchio all’interlocutore per stimolare una migliore conoscenza di se stessi e acquisire nuove consapevolezze. L‘ascolto ha sempre fatto parte del mio essere, mi viene naturale osservare e ascoltare le persone. Fin da piccola se mi accorgevo che nell'altro c’era qualcosa che non andava, sentivo sorgere spontanea la voglia di dare il mio aiuto anche solo con una parola, come a dire: ci sono, se hai bisogno puoi contare su di me!

ANDREA SANTI

Laureato in “long life Learning” presso l’UNIFI, mi impegno a far collimare con umiltà e professionalità le più recenti teorie pedagogiche con la gestione non violenta dei conflitti, fermamente convinto c he l’ascolto, l’empatia e i “perché” sono alla base di una buona relazione di sostegno e di aiuto. Avvalendomi quotidianamente del T.D.O., dell’A.D.D. (Parkour) e della meditazione come mezzi di interazione spazio-mente, cerco di accompagnare le persone attraverso un confronto generativo con i loro schemi mentali, le loro emozioni e il loro modo di leggere il mondo relazionale che le circonda.

MARINA SEGHETTI

Laureata in educazione e Psicologia Istituzionale e Organizzativa, con specializzazione a indirizzo Psicoanalitico. Ho dedicato le mie energie allo sviluppo della persona e dei gruppi. Sono International Coach, e International Outdoor Team Coach. Ho una formazione varia in altri settori ed esperienze di vita, che mi permette di avere una particolare visione e un approccio peculiare ai problemi affrontati. Partecipa a gruppi di ricerca indipendenti con lo scopo di studiare la tendenza dell’etica e la integrazione delle religioni.

ALESSANDRO DE AMICIS

Psicologo iscritto all'Ordine degli Psicologi. Appassionato di psicologia analitica e dinamica, ai legami familiari, alle relazioni genitoriali, di coppia e i rapporti interpersonali in genere. Da sempre dedito all'ascolto, alle relazioni d'aiuto e alla ricerca interiore, sono Operatore Olistico Trainer iscritto alla S.I.A.F. (Società Italiana Armonizzatori Familiari, Counselor, Counselor Olistici e Operatori Olistici), pratico meditazione, tengo incontri di gruppo di introduzione alla meditazione come strumento di crescita personale e investigazione dei meccanismi mentali. Studio buddhismo tibetano presso l'Istituto Lama Tzong Khapa e sono appassionato di filosofie orientali e medicina naturale

GABRIELE CAPASSO

Iscritto alla facoltà di Scienze dell’educazione e della formazione dell’Università di Firenze.Sono membro della Segreteria Tecnico Scientifica della Cattedra Transdisciplinare Unesco. Frequento la scuola di Counseling Biosistemico, un approccio olistico orientato alla relazione d’aiuto basato sull’empatia corporea, l’ascolto profondo e l’emozione e che mira a potenziare nella persona la capacità di gestire e padroneggiare le proprie emozioni. Ricercatore di Paramita Lab e U-Shape per la formazione di persone orientate al cambiamento personale e con la necessità di migliorare la propria vita personale e professionale. Fondatore dell’ass. Gaia Mondi Possibili, operiamo per promuovere attività legate alla crescita personale, sostenibilità ambientale ed ecologia.

 


 

I professionisti dietro al servizio di accoglienza

La linea di accoglienza telefonica si basa oltre che sul supproto degli esperti relazionali che rispondono, anche su una squadra di professionisti selezionati: avvocati, mediatori familiari e psicologi che sono a disposzione degli utenti per supportarli in caso di necessità.

I PROFESSIONISTI DI SUPPORTO AGLI UTENTI DELLA LINEA DI ASCOLTO GENGLE.

Come contattarli?

Al momento della telefonata è possibile richiedere al coach/counselor di essere contattati dal professionista di cui si ha bisogno. Il professionista della città dell'utente lo contatterà per rispondere alle sue domande.

E' possibile consultare l'elenco dei professionisti? 

Cliccando su questo link è possibile vedere i professionisti attualmente coinvolti nel progetto cliccando QUI.

Motivazioni del progetto

Il progetto nasce per dare una risposta al bisogno di sostegno della famiglia monogenitoriale, nelle varie fasi della sua evoluzione, al fine di prevenire e favorire il superamento delle situazioni di vulnerabilità relazionale, sociale ed economica prima che scivolino in problematiche gravi.

Quando il conflitto di coppia diviene esasperato, quando si comincia a intravedere la possibilità di interrompere il proprio rapporto coniugale, quando si avvia la strada della separazione o quella del divorzio si viene travolti ogni volta da dubbi, incertezze, ansie che mettono in discussione la visione della vita, il modo di pensare, di comportarsi e di relazionarsi con gli altri.

Parlare diventa allora una necessità fondamentale, significa poter dare libero sfogo alle proprie emozioni, consentendo di metabolizzare ed elaborare la rabbia e la sofferenza, fino ad innescare la capacità di andare avanti nel proprio percorso di vita.  Eppure la capacità di riuscire a parlare, di esprimersi, di chiedere aiuto non è affatto scontata.  È proprio in queste situazioni che si finisce per sentirsi più soli che mai. Viene a mancare quella presenza per lungo tempo certa nella propria vita e al tempo stesso non si trova il coraggio o non si ha voglia di confidarsi con amici, meno che mai con genitori, fratelli, sorelle o altri parenti.

Da questa esigenza nasce il progetto di realizzare una linea telefonica che crei uno spazio dove essere accolti e ascoltati, dove trovare risposta all’enorme senso di solitudine, dove potersi esprimere e dove raccontare le proprie esperienze, per abbassare i livelli di rabbia e di dolore e per ristabilire un contatto con se stessi e con il mondo esterno attraverso l’ascolto ed il confronto con una persona qualificata al tempo stesso vicina e non invadente.

Il sentirsi accolti e ascoltati da professionisti competenti che conoscono la sofferenza che si sta provando si rivela molto utile e rappresenta per molte persone il primo e decisivo passo verso un cambiamento necessario.

Chi chiama la linea di accoglienza telefonica ha la necessità di esprimere i propri stati emotivi senza la preoccupazione di essere di peso agli amici o ai familiari e senza la paura delle conseguenze delle proprie confidenze.

La relazione telefonica che si sviluppa, libera da pregiudizi, mette la persona in grado di gestire il proprio problema. Parlare e sapersi ascoltati dà la possibilità di ascoltare le proprie parole, di metabolizzarle e rieborarle, permettendo ai soggetti di riacquistare fiducia in se stessi e negli altri e di iniziare il proprio percorso di cambiamento.

Il fulcro di tutto il progetto risiede nel concetto di ascolto empatico e attivo che sia di supporto ad una genitorialità (e bigenitorialità) consapevole e responsabile e che, al tempo stesso, sappia sostenere la volontà di prendersi cura di se stessi e di intraprendere un percorso di crescita e trasformazione.

INTERVISTA ALLA DOTT.SSA MARIA RITA MANCANIELLO

(Docente di Pedagogia dell’Adolescenza e di Pedagogia sociale Program Coordinator della Cattedra Transdisciplinare Unesco in Sviluppo Umano e Cultura di Pace)

Qual è la chiave, il motivo che le ha portate a uscire dal proprio isolamento, a fidarsi dei propri simili, a condividere gioie tormenti e problemi quotidiani per cercare aiuto e risposte comuni? Parte da queste premesse la decisione della professoressa Maria Rita Mancaniello (Docente di Pedagogia dell’Adolescenza e di Pedagogia sociale, Program Coordinator della Cattedra Transdisciplinare Unesco in Sviluppo Umano e Cultura di Pace), di unirsi a Gengle creando un progetto scientifico pilota per l’avvio e la conduzione della Linea di Accoglienza.

Professoressa Mancaniello, come è nato l’interesse dell’università per Gengle?

Dal punto di vista scientifico è interessante capire cosa porta 40mila persone, cioè un’enormità in un periodo storico come questo, a cercare in una comunità come Gengle le risposte che evidentemente non pensano di trovare nel contesto sociale generale. Viviamo in una società in cui gli individui si sentono soli e isolati, quindi siamo di fronte a una novità interessante.

E la Linea di accoglienza telefonico come si inserisce in questo ragionamento?

Vogliamo creare e applicare una metodologia di analisi per capire quali sono i cardini su cui si muove questa aggregazione. Prendiamo alcuni parametri: la paura, per esempio, quando unisce e quando separa? E perchè? E ancora: in quali casi la solitudine porta a cercare alleanze e quando invece porta all’uso di farmaci o ad altre soluzioni del genere? Ma vogliamo anche analizzare i possibili rischi: chi si aggrega dà veramente valore alla mono-genitorialità oppure c’è anche chi vuole soprattutto sfruttare i vantaggi della comunità? E come si prevengono questi rischi?

Cosa deve aspettarsi chi telefonerà alla Linea di Accoglienza?

Intanto abbiamo scelto di usare il telefono perchè è il medium più utilizzato da tutti noi per parlare dei nostri problemi. L’idea è quella di offrire un ascolto che potrebbe assomigliare a quello che ci darebbe idealmente il vicino di poltrona in aereo: la libertà di raccontarci liberamente senza pregiudizi né giudizi perchè in fondo sappiamo che dopo quel viaggio ognuno andrà per la sua strada. Dare voce e parole ai propri pensieri è già una prima grande forma di elaborazione, e chi ci ascolta – se lo sa fare – dà già un grande aiuto a far compiere questo processo.

Cosa devono fare gli operatori? C’è un protocollo di risposte?

Devono dare prima di tutto accoglienza. Qualche indicazione: creare condizioni di silenzio, lasciare liberi gli interlocutori di presentarsi o no, svolgere un ruolo da specchio facendo le domande che aiutano a definire il meglio possibile se stessi e i propri problemi, usare parole calde non fredde. Poi aggiusteremo il tiro strada facendo con la nostra supervisione.

Quindi non sono terapie psicologiche al telefono, giusto?

Assolutamente no. Gli operatori, intanto, sono tutti di area socio-educativa. Poi il loro ruolo è più simile a quello di un amico che chiameresti per dirgli che stai male e che hai bisogno di aiuto.

La differenza è che qui sei sicuro di poterlo fare in totale libertà e di ricevere l’aiuto più mirato possibile. Inclusi i professionisti a cui eventualmente puoi rivolgerti per sostegni legali o psicologici o scolastici di cui potresti avere bisogno.

La linea di accoglienza telefonica offre un servizio di consulenza professionale svolto da operatori qualificati (counselor, coach) che devono ricevere un corrispettivo per la prestazione lavorativa svolta. Usufruire della linea telefonica costa notevolmente meno di una consulenza presso un counselor o un coach in presenza e ha il vantaggio di essere accessbile da casa propria in orari tendenzialmente comodi.


 

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