Linea di ascolto telefonico

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Qualunque sia il tuo problema lo affronteremo insieme.

La linea di ascolto telefonico nasce per dar modo a tutti i genitori sia in fase di separazione sia separati di potersi sfogare senza filtri, di poter raccontare la propria versione dei fatti senza dover essere politically correct, i figli fanno impazzire? l’ex si è riaccompagnato? le difficoltà economiche sono insostenibili? Qui potrete dare libero sfogo ai vostri pensieri e trovare delle voci amiche che vi ascoletranno e consiglieranno in modo neutrale. Se poi ci dovesse essere bisogno di un supporto professionale la chimata potrà essere inoltrata ad un professionista per una consulenza specifica.

il link con tutte le info: https://www.gengleonlus.org/linea-di-ascolto-telefonico-per-genitori/

IL SONDAGGIO DI GENGLE

La redazione di Gengle ha effettuato un sondaggio fra gli iscritti per cercare di capire quali potessero essere i maggiori problemi dei genitori separati o quelli in fase di separazione, abbiamo creato un team di esperti relazionali capitanato dalla dott.ssa Mancaniello dell’università di Firenze per realizzare un periodo di test per la linea di ascolto e quello che è venuto fuori è che spesso le persone hanno solo bisogno di ascolto, di sfogarsi, di poter raccontare quanto gli sta capitando ad una persona che sappia ascoltare.  I dati del nostro sondaggio raccontano che:

il reddito è sufficiente, titolo di studio medio alto, un tetto sicuro sulla testa, alle spalle un matrimonio o una convivenza che in un caso su due non ha scollinato i 15 anni (in perfetta linea con i dati Istat); un figlio o al massimo due che solo in parte hanno saputo della separazione da entrambi i genitori e che nelle situazioni più complesse tendono a farsi carico della felicità dei genitori; ancora qualche guerra di troppo fra ex coniugi; una tendenza da parte delle mamme a centralizzare la gestione dei figli e da parte dei padri – viene da dire: di conseguenza – a non rispettare sempre gli accordi. È questa, in estrema sintesi, la fotografia che esce dal nostro sondaggio esclusivo fra i genitori separati o divorziati composto secondo le caratteristiche della comunità Gengle (due terzi donne e un terzo uomini, fascia di età concentrata fra i 35 e i 55 anni). La goccia che ha fatto traboccare il vaso? Ancora quella, il tradimento, causa della separazione per il 36,2 per cento degli intervistati.

LE VULNERABILITÀ GENITORIALI

Nonostante la situazione economica non disperata della maggioranza degli intervistati, è proprio la questione-soldi il settore in cui i genitori single si sentono più vulnerabili (lo hanno dichiarato il 35,31% degli intervistati). Perché un conto è campare tutti con un’entrata media di 1.500 euro, per dire, un altro conto è dividere la famiglia e le spese in due. Separarsi è un passo che non tutti possono permettersi e che richiedebbe più aiuti anche da parte dello Stato. Gli altri settori di vulnerabilità? Il secondo è quello psicologico (24%), spiegato soprattutto così: “solitudine nell’affrontare i problemi quotidiani” (quasi 1 su 2), “eccessiva responsabilità”, “paura di sbagliare con i figli” (1 su 3) o “di deluderli” o “di perdere il loro affetto” (soprattutto i papà). Il terzo fattore di fragilità è quello sociale, inteso come “perdita di spazi propri”, “paura di non essere accettati”, “perdita dello status”, “declassamento sociale”, “diminuzione del tenore di vita”.

 

I FIGLI CONTESI

I papà vorrebbero vederli di più, le mamme si lamentano molto della scarsa presenza dei padri ma alla domanda “vorresti vedere più o meno i tuoi figli” quasi tutte le mamme rispondono “va bene così”. Il sospetto di una certa schizofrenia nei desideri materni nasce spontaneo.

 

IL CONTRIBUTO PER I FIGLI

La quota per il mantenimento dei figli è stata decisa di comune accordo in 1 caso su 2. E la media stabilita per figlio è fra 200 e 300 euro al mese (31% dei casi), fra 300 e 400 (per il 25%) e fra 100 e 200 (nel 21%). Una cifra congrua? No per il 72,4 per cento del campione femminile, che fra l’altro denuncia un taglio sistematico e unilaterale dell’assegno dovuto. Che fare in questi casi? Troverete molte informazioni utili di avvocati e giuristi. Ma è sulle spese straordinarie che si consuma il più alto tasso di conflittualità (e contraddizioni). Solo il 64% degli ex coniugi dichiarano di spartire a metà i costi fuori bilancio, gli altri o pagano lamentandosi parecchio o vanno avanti a denunce, recriminazioni e (spesso vane) carte bollate. Pochi risultati, hainoi, e molto rancore.

RICERCA VOLONTARI PER LA LINEA DI ASCOLTO:

Spesso lanciamo campagne che non richiedono apporto economico ma dedizione e altruismo. Stiamo cercando delle persone predisposte all’ascolto che vogliano dedicare almeno 2 ore del loro tempo settimanale per rispondere alla linea di ascolto. Gengle grazie al supporto della Regione Toscana, previa selezione, offrirà 9 ore di formazione a ciascuno volontario, sarà possibile avere un coach di riferimento con cui confrontarsi per svolgere al meglio il servizio, e sarà fornita consulenza professionale agli utenti in difficoltà.

Abbiamo già raccolto 36 adesioni.

Se sei interessato/a a partecipare compila il questionario che trovi cliccando qui

una volta compilato sarai contattato/a per effettuare un colloquio, se superi il colloquio potrai accedere alla formazione che sarà fatta on line insieme agli altri volontari, o da solo/a in base ai tuoi orari e necesità.

*prima di usufruire del servizio ti invitiamo a prendere visione della nostra privacy policy: https://www.gengleonlus.org/privacy/

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